Astrologia umanistica

L'astrologia che non serve a prevedere il futuro: è uno strumento profondo per riscoprire archetipi interiori e attivare le potenzialità personali attraverso le tradizioni mitologiche e simboliche delle culture sapienziali. Ogni segno zodiacale racconta un viaggio, una possibilità di evolvere, migliorare e fiorire.

Nel tempo l'astrologia è diventata luogo di predizione e ricerca di risposte sul proprio avvenire. Anticamente era un modo per studiare gli archetipi interiori e qui, in questa scuola, si studia con questo spirito ovvero quello della conoscenza che abbiamo ereditato con i miti antichi. La predizione ha una grande debolezza, quella di minare il libero arbitrio. Questo principio è agli antipodi della crescita personale perciò non troverai studi predittivi ma un percorso archetipico di consapevolezza e che ti aiuterà a porti domande interiori, a stimolare l'esercizio del libero arbitrio secondo il retto pensiero.

Se questo modo ti risuona, ecco due percorsi diversi. Uno di tradizione greca,  astrologia sapienziale, la seconda di tradizione cabalistica che segue la mistica ebraica, l'astrologia cabalistica

Astrologia Sapienziale

Camminando tra le stelle

Questo percorso ti accompagna per un anno interno, camminando tra le stelle nella ruota zodiacale. Ogni mese studiamo insieme il segno in corso, per comprendere come ognuno di noi vive quell'archetipo. Siamo abituati a pensare che il segno solare e l'ascendente siano il fulcro ma tutto si muove con la ciclicità dei segni e delle stagioni, toccando in noi temi diversi nella complessità dei caratteri. Inoltre il tema natale personale comprende tutto lo zodiaco e l'approccio fiabesco narrativo ci permette di esplorare le nostre peculiarità.

Questa sapienza è tipica dell'astrologia del medio-oriente, il cui primo scopo è conoscere sè stessi facilitando le relazioni, riducendo la reattività e stimolando un modo di vivere più saggio e consapevole. 

Astrologia Qabbalistica

La Via Celeste degli Antichi

La tradizione cabalistica porta con sè l'eredita dei suoi antenati ovvero sumeri e accadi. Lo studio del cielo aveva una prospettiva legata alla fisica, la natura del creato, e uno sguardo fisso al Creatore, quindi una ricerca spirituale. 

Rappresenta un intreccio che oggi si potrebbe dire tessuto tra filosofia, psicologia e spiritualità. Una via per prendere coscienza delle sfaccettature che caratterizzano l'essere umano e le possibilità di riparazione (תיקון - tiqqun) dei lati oscuri. Questa filosofia porta anche ad una maggiore forma di comprensione ed empatia ed affinare la gentilezza interiore ed esteriore.